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Pagina 1 di 2 ll Centro nel suo lavoro sulla Grave Emarginazione e sul Disagio Urbano espleta una triplice funzione: accoglienza su progetto, di media durata con possibilità di recupero, per soggetti emarginati o a grave rischio di emarginazione sociale e lavorativa in età giovanile, o comunque lavorativa con prospettive di recupero, portatori di problemi quali ritardo mentale, malattia psichica, disadattamento sociale, alcolismo, accoglienza a lungo termine, rivolta ad individui non autonomi, in condizione di emarginazione cronica dipendente da problemi psichici, dalla lunga permanenza sulla strada dalla mancanza di relazioni significative, d alla desuetudine al lavoro; momento di passaggio per persone, soprattutto extracomunitari, che abbiano bisogno di orientarsi, di superare un frangente difficile, di avere una chance per regolarizzare la propria posizione burocratica o di lavoro o studio.
Sollecitato dalla realtà sempre più sfaccettata e complessa della Emarginazione Urbana nel 1987 il parroco Don Giovanni Marcandalli, coadiuvato da alcuni volontari, ha ideato e aperto un Centro di Accoglienza Notturna con inizialmente 6 posti letto che, nel tempo, sono poi diventati 15, con il recupero di nuovi spazi in parrocchia. Dalla metà del mese di Settembre 2001 il nostro Centro rimane aperto anche durante il giorno diventando un servizio attivo 24 ore. Le attività del Centro Diurno vertono soprattutto sul recupero e sul mantenimento di quelle capacità che possono garantirei l maggiori livello possibile di autosufficienza nella gestione della quotidianità. ll servizio e gratuito (dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 17, per 8/ l0 uomini o ragazzi) e comprende anche il pasto di mezzogiorno. Tutto questo ora può essere raggiunto e perfezionato anche grazie a 7 alloggi (12 ospiti) in affitto dall'ALER. Infatti questi locali, ristrutturati dal Centro Solidarietà San Marco, sono I'ultima tappa prima dell'autonomia totale di ospiti nostri o provenienti da altre realtà e sono riservati a coloro che, avendo ritrovato salute, equilibrio e un lavoro continuativo possono provare a misurarsi con la vita quotidiana fatta anche di affitto, bollette, di pasti da preparare, di casa da tenere in ordine. Durante quest'ultima fase i nostri ospiti non sono lasciati completamente soli: sono seguiti da due educatori del nostro Centro che li visitano più volte la settimana. Malgrado questo filo continuo di presenze a volte i risultati non sono positivi perché malattie e situazioni dolorose della vita trascorsa hanno lasciato segni troppo profondi per permettere ai nostri ospiti un completo e gratificante recupero.
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Floralia
Weekend di solidarietà: fiori, prodotti della natura e molto altro…
Visite guidate (fra il culturale e il floreale) all'interno della chiesa di San Marco
http://www.floraliamilano.org |
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